Apprezzato per le sue proprietà alimentari ed energetiche, il peperone è caratteristico delle regioni tropicali, ma è ampiamente diffuso anche nei paesi temperati.
Originario, secondo De Candolle, del Brasile e secondo altri studiosi della Giamaica, fu introdotto in Europa nel XVI secolo. La sua diffusione fu velocissima: nel 1542 se ne conoscevano già tre varietà, nel 1640 tredici, alla fine del 1600 trentacinque. In Italia è segnalato, per la prima volta, nel 1551.
INGREDIENTI
Casarecce GAROFALO n.88 400g,
un peperone giallo,
un peperone verde,
melanzane 200g,
pomodori pelati 300g,
olive di Gaeta 50g,
capperi 20g,
aglio,
basilico,
olio extra vergine d’oliva,
sale. PREPARAZIONE
Tagliare a dadini peperoni e melanzane, rosolarli separatamente, prima le melanzane ed in successione i peperoni nella stessa padella con poco olio, alzarli, passarli in un piatto e tenerli da parte. Nella stessa padella con un po’ d’olio in cui sono stati fritti gli ortaggi, imbiondire l’aglio, toglierlo e versarvi i pomodori spezzettati, le olive snocciolate, i capperi sciacquati, il basilico, poco sale e cuocere la salsa a fiamma vivace. Quando sarà addensata mescolarvi peperoni e melanzane facendo insaporire a fuoco moderato per qualche minuto. In abbondante acqua salata in ebollizione lessare le Casarecce GAROFALO, scolarle al dente e versarle nella padella con la salsa, mescolare rigirando con cura e far insaporire per un minuto su fiamma bassa. Completare con basilico fresco prima di servire. Variante: l’aglio può essere sostituito con un pezzetto di cipolla, si eliminano capperi e olive e il piatto va completato con pecorino grattugiato.
Ai tempi d’oro dei grandi pastifici artigianali napoletani, i pastai gragnanesi, in concorrenza fra loro, ogni anno creavano qualche nuova trafila di pasta, talvolta ispirandosi ad avvenimenti importanti. La nascita della principessina Mafalda di Savoia, nel novembre 1902, fu salutata con la creazione delle Mafalde, larghe tagliatelle impreziosite da una leggiadra smerlatura, che in breve furono affiancate dalle più piccole Mafaldine.
INGREDIENTI: 400 gr di mafalda corta integrale Garofalo, 300 gr di cuori di carciofi, 200 gr di fave, 100 gr di prosciutto crudo a fettine, 1 dl di brodo, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, prezzemolo, 4 cucchiai di pecorino stagionato a scaglie, sale e pepe.
PREPARAZIONE: Tagliate a spicchi i cuori di carciofo, metteteli in una larga padella con l’olio, lo spicchio d’aglio sbucciato e le fave: fate rosolare, bagnate con il brodo e lasciate stufare per 20 minuti. Nel frattempo cuocete la pasta in una pentola con abbondante acqua salata. Rosolate in un padellino antiaderente le fette di prosciutto senza aggiungere condimento e tenetele da parte. Scolate le mafalde corte integrali, versatele nella padella con i carciofi e le fave e fate insaporire tutto insieme per qualche minuto. Disponete la pasta nei piatti individuali, cospargete di prezzemolo tritato e distribuitevi sopra le fette di prosciutto e le scaglie di pecorino. Insaporite con una macinata di pepe e servite.
"lu carrature", ovvero "la chitarra", il rudimentale telaio di legno percorso da fili metallici ben tirati per ricavare i famosi maccheroni carrati "o spaghetti alla chitarra" che dir si voglia nasce in Abruzzo, tradizione vuole che sia costruito dagli artigiani di Pretoro paese in provincia di Chieti.
INGREDIENTI: Per 4 persone -
400 gr di Spaghetti alla chitarra integrali Garofalo,
5-6 spicchi di aglio,
Olio qb.
11-12 pomodorini pachino,
Peperoncino,
Prezzemolo fresco.
PREPARAZIONE: Mentre l’acqua bolle, affettate l’aglio a fettine sottili e fatelo imbiondire e tostare nell’olio caldo, insieme al peperoncino.
Togliete l’aglio e conservatelo in un piatto. Aggiungete all’olio i pomodorini e fateli cuocere a fiamma medio-alta per pochi minuti e salate.
Cuocete gli spaghetti alla chitarra integrali, scolateli e metteteli nella padella insieme all’olio e ai pomodorini. Fateli saltare e aggiungete il prezzemolo trito.
Mettere in una pirofila e servire. Quando avrete fatto le porzioni su ognuna di esse disponete l’aglio tostato.
Molto apprezzati dai Romani e dai Greci tanto da essere menzionati in molti ricettari dell'epoca, questi legumi fanno la loro comparsa nella cucina italiana alla fine del 1500 in quanto furono introdotti in Europa con l'inizio delle spedizioni spagnole verso l'America.
Firenze, capitale artistica e commerciale, fu tra le prime città in Europa ad assaggiare fagioli che comparivano spesso sui banchetti ricchi e sfarzosi dell'alta nobiltà. Sembra che in Toscana siano stati introdotti da papa Clemente VII, il quale a sua volta li aveva ricevuti dall'imperatore di Spagna Carlo V.
INGREDIENTI: Per 3 persone: 250 gr di Ma falde Integrali Garofalo, 400 gr di fagioli borlotti, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1, spicchio di aglio, 5 pomodorini maturi, sedano, sale e pepe quanto basta.
PREPARAZIONE
La sera prima mettere i fagioli a bagno in una scodella.
Scolare i fagioli e lessarli con acqua, pomodorini, sedano, aglio, olio e sale per circa 1 ora e 30 minuti.
Aggiungere la pasta nella stessa pentola assicurandosi che la pasta sia sempre coperta di acqua (che eventualmente andrà aggiunta di volta in volta). Girare continuamente sino a portare a cottura la pasta e assicurarsi che venga un piatto cremoso.
Parmigiano a piacere. Consiglio della cuoca aggiungere un cucchiaino di olio al peperoncino per insaporire.
Le pappardelle è il formato più grande tra le paste all'uovo, le origini vengono attribuite all'Italia centro-settentrionale, più precisamente alla Toscana, nella cui cucina tipica vengono usate in moltissime ricette. Anche il nome deriverebbe dal verbo dialettale toscano "pappare", riferito al mangiare con gioia e piacere quasi infantili.
INGREDIENTI: Per 3 pers: 300g di Pappardelle integrali Garofalo, 8 carciofi freschi, una noce di burro, 1 cucchiaio di farina, succo di mezzo limone, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo, sale.
PREPARAZIONE:
Come prima cosa privare i carciofi delle foglie esterne e del cuore spinoso, e metterli a bagno in una scodella con acqua, limone e farina, e lasciarli riposare per circa 30 min.
Dopodiché sciacquare bene i carciofi, tagliarli a spicchi e stufarli per una decina di minuti in una padella con prezzemolo, aglio, sale, olio e un po’ d’acqua.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata.
Una volta ultimata la cottura della pasta, versarla nella padella con i carciofi e saltare il tutto aggiungendo una noce di burro e del parmigiano.